La situazione italiana per quanto concerne gli standard europei di velocità di connessione è davvero catastrofica. In Italia si ha una connessione media di 5,4 mbps, niente a che…

Banda larga per Telecom e Fastweb

Banda larga per Telecom e Fastweb

 

La situazione italiana per quanto concerne gli standard europei di velocità di connessione è davvero catastrofica. In Italia si ha una connessione media di 5,4 mbps, niente a che vedere con la Svezia che possiede una velocità di connessione di 17,4 mbps, e sul panorama mondiale, ancora più lontani dalla Corea che detiene una connessione con velocità di 20,5 mbps.

Come si sta muovendo l’Italia per raggiungere almeno in parte gli standard europei?

La soluzione è il piano italiano per la banda ultra larga, che permetterà di raggiungere il 50-85% della popolazione con una connessione di 100 mbps e il 100% con una connessione di 30 mbps.

Attualmente i colossi della comunicazione quali Fastweb e Telecom detengono più dell’83% delle linee NGA, e hanno registrato un incremento annuo pari a 670 mila linee (il 50% in più rispetto al 2014). Questi dati dimostrano come in Italia ci sia una grande fiducia nei confronti della banda ultra larga, supportata dai maggiori gestori di telefonia fissa.

Accanto al mega progetto Enel Open Fiber, anche Telecom e Fastweb, in maniera autonoma, si stanno muovendo per la diffusione della rete di banda ultra larga.

Per quanto riguarda Telecom Italia, il gestore di telefonia fissa conta di raggiungere l’84% della popolazione con la rete di banda ultra larga entro il 2018. È stata anche ufficializzata l’alleanza con Mediaset per quanto riguarda la pay-tv con Premium Online su rete TIM. In questo modo saranno resi fruibili sul web molti contenuti d’intrattenimento, e aumenterà la competitività con i servizi offerti da Netflix.

Mentre Fastweb, secondo quanto dichiarato dall’amministratore delegato Alberto Calcagno, con un investimento di 500 milioni di euro, conta di portare la rete di fibra ottica in più di 500 città italiane. Prerogativa: risollevare i centri minori. Punti di partenza: Viterbo, Riccione, Pistoia e Massa.

Il passaggio alla banda ultra larga è necessario e doveroso per colmare il divario tra l’Italia e l’Europa. Molti altri benefici dipendono da questo, come: il passaggio dei servizi PA digitale in rete, un utilizzo sempre più diffuso dell’e-commerce per la Piccola e media impresa, senza contare il passaggio rivoluzionario alla Tv on demand.

Leave a Reply