Truffe o semplici disservizi sono all’ordine del giorno nel campo della telefonia mobile. Problemi che vanno da un’irregolare fruizione della rete fino all’attivazione di servizi ma richiesti. L’Autorità Garante per…

Banda larga, in arrivo più tutele per gli utenti

Banda larga, in arrivo più tutele per gli utenti

Truffe o semplici disservizi sono all’ordine del giorno nel campo della telefonia mobile. Problemi che vanno da un’irregolare fruizione della rete fino all’attivazione di servizi ma richiesti. L’Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato era intervenuta, a tal proposito, con delibera n. 73/11/CONS del 16 febbraio 2011 al fine di fornire ai consumatori adeguati strumenti per reagire di fronte alle ingiustizie subite.
Tali strumenti, però, non sono stati in grado di garantire una tutela efficace degli utenti a vario titolo danneggiati. D’altra parte, nemmeno le multe inflitte dall’Autorità indipendente alle grandi compagnie di telecomunicazione hanno sortito grandi effetti.
Infatti i cinque milioni di euro che Tim, Vodafone, Wind e Tre sono state costrette a pagare lo scorso gennaio rappresentano davvero pochi spiccioli in confronto ad un giro d’affari che vale quasi un miliardo di euro. La motivazione della multa affondava le sue radici nei cosiddetti abbonamenti “premium” attivati da utenti inesperti che, cercando di chiudere qualche finestra indesiderata sullo smartphone, avevano prestato il loro consenso a ricevere servizi a pagamento.
Tanto inadeguata si è rivelata la multa dell’AGCOM che la situazione in merito a questi abbonamenti “premium” non è affatto cambiata e nuovi procedimenti sono stati aperti a carico di tali aziende che, si presume, saranno costrette a soggiacere ad un’altra multa.
Era evidente, quindi, la necessità di un intervento più ampio tanto che la stessa Autorità ha messo sul piatto una nuova proposta di largo respiro.
Sono previsti maggiori indennizzi per i disservizi ai clienti di reti a banda ultra-larga, l’attivazione di un numero ad hoc dedicato ai reclami e l’individuazione della responsabilità nei rapporti tra gli operatori.
Rimane il fatto che, oggi come oggi, all’utente conviene ancora tentare la conciliazione con i Comitati regionali per le comunicazioni (Co.re.com.) in modo che gli operatori siano almeno costretti al rimborso.
Dai dati AGCOM, infatti, si legge che nel 2014 i big telefonici hanno sborsato 954mila euro in questo modo.
E’ vero che i singoli consumatori ricevono, in media, meno di 500 € ciascuno ma almeno il rimborso è immediato e sicuro.
Se poi la conciliazione non si concludesse entro 30 giorni, si potrà sempre ricorrere al tribunale competente.

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