Ancora buchi sulla rete di banda larga che deve garantire una copertura nazionale e totale entro il 2020. Invece più di 1,2 milioni di case risultano ancora fuori i piani…

Banda larga: ancora buchi sulla copertura totale

Banda larga: ancora buchi sulla copertura totale

Ancora buchi sulla rete di banda larga che deve garantire una copertura nazionale e totale entro il 2020. Invece più di 1,2 milioni di case risultano ancora fuori i piani del bando la superfibra, mentre le imprese rischiano di fornire un servizio di qualità di rete piuttosto insufficiente se la rete dei cavi dovesse fermarsi prima di raggiungere gli edifici. Il rallentamento dei lavori è un campanello di allarme, che mette a rischio il raggiungimento dei tempi previsti per la realizzazione della rete a banda ultra larga.

Tra le abitazioni non raggiunte dalla banda larga vi sono le cosiddette case sparse, caratterizzate case disabitate, luoghi non facilmente raggiungibili e località turistiche isolate. Per quanto riguarda le imprese invece risultano coperte solo il 45% di esse (secondo il piano si deve raggiungere il 76% entro il 2018 e al 100% nel 2020). In questo caso però non deve essere garantito il servizio tradizionale. Per le  imprese è previsto un servizio di banda larga evoluta. Per evoluta si intende un tipo di connessione che possa raggiungere una velocità massima di connessione pari a 1 gbps e anche oltre in alcuni casi.

Nella situazione attuale più di 1,4 milioni di italiani rischiano di essere tagliati fuori dalla copertura per la rete ultra larga. Mentre la situazione delle aziende è del tutto diversa, anche se raggiunte dalla rete non potranno garantire un servizio efficiente al 100%, perchè non sarà presente il servizio fibra che garantisce la rete fino all’edificio (la linea FTTH). Per andare incontro a questo problema il Governo lancerà un Vaucher per le imprese, da richiedere in caso di copertura fibra più elevata.

Questi rappresentano dei veri e propri limiti per il Governo, soprattutto nel contesto europeo. E la scorsa settimana sono scaduti i bandi per gli operatori per partecipare al progetto della costruzione delle infrastrutture della banda ultra larga, elemento che non fa altro che ad aggravare la situazione. Sarà prossimamente lanciato un nuovo bando per gli operatori, che nel caso in cui non fossero interessati all’investimento in determinate zone, nelle stesse zone nascerà una rete pubblica.

Mentre si è diffusa la notizia che arriverà presto una nuova normativa TIM, Telecom Package, con l’obiettivo di diffondere una rete in grado di garantire agli utenti una velocità di connessione di 1gbps.

 

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