A chi non è mai capitato di ritrovarsi degli addebiti inaspettati sul proprio conto telefonico? La scena tipica è: chiami il numero del tuo operatore per conoscere il credito residuo…

Attenzione al roaming, può costare caro

Attenzione al roaming, può costare caro

A chi non è mai capitato di ritrovarsi degli addebiti inaspettati sul proprio conto telefonico? La scena tipica è: chiami il numero del tuo operatore per conoscere il credito residuo e ti ritrovi almeno tre euro in meno. Ti precipiti a chiamare l’assistenza clienti, che talvolta è anche a pagamento, e ti rispondono che il tuo smartphone o tablet ha effettuato una connessione roaming.

A quel punto, stizzito, ti chiedi come sia possibile dal momento che hai un’offerta che ti garantisce una connessione illimitata “senza costi aggiuntivi di navigazione”.

Che cos’è il roaming?

La colpa è del roaming cioè della connessione che effettui sfruttando la rete di un altro operatore. Com’è possibile?

La risposta è semplice: il tuo gestore non copre l’area dalla quale ti sei connesso, così la tua connessione ha utilizzato la rete di un altro operatore che ti ha addebitato il costo.

In altri termini, hai pagato le spese di connessione ad un operatore “sostitutivo”. Una volta che hai preso atto dell’esistenza di questo processo, ti domandi: è possibile evitarlo? Certo, a patto di sapere come prevenire tali situazioni. Il problema è che pochi lo sanno.

Di chi è la colpa?

Le lamentele dei consumatori non si contano. Tuttavia, la maggior parte delle compagnie telefoniche negano l’esistenza del problema. Secondo la Tim, invece, “la colpa è di chi produce gli smartphone”. Tuttavia, sul sito dell’operatore, è possibile leggere: “Se possiedi uno smartphone 4G e non desideri utilizzare i servizi internet mentre sei all’estero, dal menù impostazioni seleziona la rete 2G/3G e disattiva i dati roaming”.

All’estero il rischio aumenta

La situazione, dunque, rimane irrisolta e peggiora, addirittura, quando la connessione a internet viene attivata fuori dai confini nazionali.

Tale circostanza capita quando, ad esempio, siamo in un’altra nazione abbiamo attivato Whatsapp. In questo caso, anche se non scambi dei messaggi è comunque attiva la connessione ed ecco che scatta la “trappola” del roaming.

Il suggerimento, dunque, è di utilizzare il cellulare soltanto come telefono quando non c’è copertura di rete da parte del tuo operatore. Insomma, anche in questo caso la prevenzione è la migliore arma a disposizione.

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