La velocità media di navigazione, in Italia, è tra le più lente del vecchio continente. Questo ha spinto il governo e stanziare ben 2,2 miliardi di euro per il piano…

Adsl, l’Italia a passo lumaca

Adsl, l’Italia a passo lumaca

La velocità media di navigazione, in Italia, è tra le più lente del vecchio continente.
Questo ha spinto il governo e stanziare ben 2,2 miliardi di euro per il piano per la banda ultralarga, non ancora formalizzato in decreto.
Quando si parla di internet ultraveloce si fa riferimento alla velocità di connessione in download superiore ai 30 Megabit al secondo che al momento, rispetto alla media del Paese, sono un miraggio per tanti cittadini della penisola. In altre nazioni europee, invece, la situazione è ben diversa.
Questo è dovuto alla scarsa copertura che affligge il territorio italiano.  Secondo l’ultimo rapporto Akamai, infatti, nello Stivale si viaggia in media a 5,6 Megabit al secondo (+7,2% sul 2013) con picchi massimi che sfiorano i 30 Megabit.
Tutto ciò ha spinto il Governo a fissare un obiettivo ambizioso: raggiungere una copertura pari al 100% della popolazione entro il 2020. In questo modo tutti gli italiani potranno navigare alla velocità di 30 Mbps.
Al momento, invece, soltanto il 4% delle famiglie utilizza questo genere di connessioni superveloci. Questo vuol dire che soltanto una minima parte degli italiani può utilizzare le potenzialità della connessione ultrabroadband per gli affari, il lavoro, i videogiochi online e tanti altri servizi.  
La transizione è gli operatori del settore stanno investendo in maniera massiccia sulle infrastrutture dedicate quali la fibra ottica. Al momento però l’Italia si piazza al 25esimo posto tra i 28 paesi dell’Unione Europea.
Un dato che fa storcere il naso a tanti investitori stranieri, attratti dalle numerose opportunità che lo stivale offre. Internet, infatti, è sempre più un fattore strategico nello sviluppo di un paese e i dati di connessione la dicono lunga sulle possibilità di crescita nel breve periodo.  
Vediamo come sono messi gli stati più performanti, in termini di velocità di connessione.
La media tedesca, alla fine del 2014, è di 8,8 Mbps, in Svizzera, invece, è di 14,5 mentre quella irlandese è di 12,7.
Anche la Turchia e la Slovacchia superano l’Italia con le rispettive medie di 5,8 e 8,2 Mpbs. Insomma, l’Italia ha tanta strada da recuperare.
Basteranno 2,2 miliardi di euro per ricucire il divario?   

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