Con l’avvento del 5 G arrivano anche le limitazioni da parte dei maggiori gestori telefonici in Europa. TIM, Vodafone e Orange, insieme ad altri, si adopereranno affinchè ogni paese in…

5 G, limitazioni sulla neutralità della rete

5 G, limitazioni sulla neutralità della rete

Con l’avvento del 5 G arrivano anche le limitazioni da parte dei maggiori gestori telefonici in Europa. TIM, Vodafone e Orange, insieme ad altri, si adopereranno affinchè ogni paese in Europa possa vantare la presenza del 5 G entro il 2020. La condizione posta dagli operatori telefonici è la seguente: fare in modo che i governi possano limitare e indebolire le regole relative la neutralità della rete. Questa condizione, vista da fuori, può apparire come un vero e proprio ricatto.

Le regole sulla neutralità della rete sono state approvate ad ottobre 2015, mentre i piani di coalizione sono presenti nel 5 G Manifesto, che rappresenta un documento in cui compaiono tra i firmatari tutti i delegati del settore della telefonia, uno fra tutti Flavio Cattaneo (amministratore delegato di Telecom Italia).

Inizialmente il 5G verrà applicato in settori come: automotive, salute, sicurezza e intrattenimento, sarà attiva anche una raccolta per concentrare gli investimenti necessari per la costruzione delle infrastrutture, che porteranno a tecnologia 5 G nei 28 paesi dell’unione europea.

La legge sulla neutralità della rete consiste in una linea preferenziale che permette di utilizzare servizi specializzati, così da avere libero accesso alle reti zero rating. Il servizio zero rating permette di non tener conto al limite dei dati previsti dagli abbonamenti e di utilizzare applicazioni (come i social network o tv su mobile) con servizi a costo zero,  ma con il conseguente aggravamento dei costi per i cittadini. Il settore delle telecomunicazioni chiede di limitare la neutralità della rete e di introdurre servizi tecnologici sempre al passo con i tempi.

A frenare gli investimenti sono proprio le linee guida dettate nel piano regolatore relativo alla neutralità della rete. L’Unione Europea ha bloccato alcuni emendamenti in grado di peggiorare la situazione attuale così da rafforzare la legge sulla neutralità della rete. Troppi ostacoli posti dalla commissione europea impediscono alle aziende della telecomunicazione di investire. Anche se dal canto suo Unione Europea sta tendendo di difendere a tutti i costi la legge.

Con il fine di decidere se verrà resa necessaria la limitazione della neutralità della rete, è stato svolto un sondaggio pubblico, reso poi documento valutativo attraverso la registrazione dei feedback.

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