All‘Innovation Day di Parigi, Huawei ha sottolineato l’impegno sul mercato europeo, è stato aperto il nuovo centro di ricerca matematica dedicato allo studio e allo sviluppo della tecnologia 5 G…

5 G e il potenziamento di ricerca per Huawei

5 G e il potenziamento di ricerca per Huawei

All‘Innovation Day di Parigi, Huawei ha sottolineato l’impegno sul mercato europeo, è stato aperto il nuovo centro di ricerca matematica dedicato allo studio e allo sviluppo della tecnologia 5 G e alle tematiche relative alle telecomunicazioni. Qui sono stati chiamati analisti e sviluppatori provenienti da tutto il mondo al fine di potenziare la ricerca scientifica. Ha presieduto alla giornata evento anche  William Xu, Chief Marketing Officer ed Executive Director of the Board di Huawei.

Huawei si è prefissata di potenziare la propria ricerca scientifica basandosi sullo studio approfondito degli algoritmi, e applicare l’avanzamento della ricerca sul panorama dello business attuale e allo stesso tempo esplorare le risorse disponibili in campo della comunicazione fisica e della rete, con un focus sulla tecnologia 5 G (distributed and parallel computing, data compression e storage).

Con il 5G cambiano le basi del mercato, ottenendo tassi di adozione elevati, anche se non sono escluse molte incertezze sul campo metodologico, il traguardo per questa nuova tecnologia è fissato per il 2020.

Il centro di ricerca potrà ospitare più di 80 figure specializzate, la struttura è stata affidata a Mérouane Debbah, professore ordinario dell’Università CentraleSupélec e specialista nel campo delle TLC. Saranno necessarie importanti scoperte teoriche al fine di supportare una comunicazione che sfrutta la tecnologia 5 G, caratterizzata dalla ridotta latenza e da una sempre maggiore capacità di banda, ma anche di una maggiore efficienza energetica.

Il centro avrà come obiettivo quello di condurre degli studi approfonditi sugli algoritmi e sul design delle nuove architetture e realizzare un sistema teorico nuovo e innovativo.

Durante questo periodo, sarà compito di Huawei siglare nuove  e importanti partnership con Atenei riconosciuti nel settore, basti pensare al Supélec, all’ Eurocom, all’ Institute of Advanced Scientific Studies (IHES) e al Télécom ParisTech. Huawei investe nella ricerca circa il 10-15% del proprio fatturato ogni anno, che nel 2015 sono stati pari a circa 9,2 miliardi.

Il progetto ha anche ricevuto anche il benestare di Thierry Mandon, ministro francese per l’Educazione superiore e la Ricerca accademica, il quale era intervenuto anche all’Innovation Day.

L’Europa rappresenta un centro importate per l’innovazione globale, basti pensare che alcuni dei suoi stati membri rappresentano i primi mercati al modo in cui sono stati prodotti dati concreti e investimenti in R&D.

 

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